YOUNG ADULT di Jason Reitman (2011)

Per gli umili e provinciali abitanti di Mercury, Mavis Gary ha davvero tutto: un mega appartamento nella grande città (Minneapolis), una bellezza ammaliante e una carriera di successo come scrittrice di romanzi young adult.

Per la triste e alcolizzata Mavis Gary, Mavis Gary non ha assolutamente nulla: un appartamento disordinato e solitario, un viso ormai sfatto che inizia a mostrare i segni del tempo e della depressione e una carriera finita come “ghost writer” di romanzetti da due soldi.

Sorprende un po’ tutti il suo ritorno a Mercury, compresi i genitori che, a quanto pare, non vedono la figlia ormai da anni.
Ma cosa ci farà mai Mavis a Mercury? Perché questo improvviso tuffo nel passato? La risposta è che Il lupo (in questo caso la ex-bitch del liceo) perde il pelo ma non il vizio, e questa volta ha anche un piano: sedurre la sua vecchia fiamma dei banchi di scuola, felicemente sposato e con una neonata, e portarlo con lei in città fregandosene di distruggere una famiglia.

Come può lo spettatore fare il tifo per un personaggio del genere?
Non può.
Come può fare a meno di provare grande compassione per questa figura tragicomica, incapace di crescere perché terrorizzata dal futuro e ancorata troppo ancorata ad un passato verso il quale guarda più con rimpianto e tristezza piuttosto che con tenere nostalgia?
Non può

Un ruolo sicuramente complesso, che alterna momenti comici (sempre nerissimi, come il dialogo sul cugino paralizzato) a momenti drammatici (la scena di sesso finale, forse la più triste e disperata della storia). Insomma, una sfida non facile quella proposta a Charlize Theron, qui alla sua interpretazione migliore dopo “Monster” per cui vinse l’Oscar. “Young Adult” le ha regalato solo una candidatura ai Golden Globes, ma ha dimostrato nuovamente il grande talento (senza bisogno di renderla irriconoscibile) e la grande bellezza (nonostante appaia spesso struccata) di una delle migliori attrici in circolazione.

Io l’Oscar gliel’avrei dato, e non solo a lei.

Un plauso va senz’altro fatto al regista Ivan Reitman che conferma il suo talento visivo (molto indie con qualche momento alla Wes Anderson) ma sopratutto alla sceneggiatrice Diablo Cody che qui elabora una delle caratterizzazioni meglio definite di sempre. Dopo averci sorpreso con “Juno” e aver firmato lo script di “Jennifer’s Body” (i cui evidenti problemi non riguardavano affatto l’operato della Cody), la bad girl più amata da Hollywood risponde, nella maniera più realistica e crudele possibile, alla celebre domanda “che cosa succede alle reginette del liceo quando lasciano il liceo?”.
Succede Mavis Gary.

Titoli di testa da non perdere: la canzone messa a ripetizione mentre sullo schermo viaggiano le immagini dell’interno della musicassetta sono un colpo di genio che già dice molto sulla protagonista.

Interessante anche la figura di Matt, storpiato a vita dai bulli della high-school, con cui Mavis instaura un rapporto molto strano, quasi disperato: la ex-reginetta che si rifiuta di crescere vede l’ex-vittima che è impossibilitata a crescere (a causa dei traumi subiti al livello fisico e psicologico) come l’ultima scintilla di un passato tragicamente irrecuperabile, mentre l’ex-vittima non smettere di provare ammirazione e attrazione verso l’ex reginetta che vede non più come una donna così irraggiungibile, piuttosto come una persona con cui condividere la permanenza in questa sorta di “limbo” adolescenziale.

Una condizione, la loro, da cui uscire sarà tutt’altro che semplice.

Dialogo e monologo finali da antologia.

IN CONCLUSIONE: più che una commedia è un dramma sulle difficoltà psicologiche della crescita, sull’infido passaggio dall’adolescenza all’età adulta che lascia spaesati i più deboli e forse “inadatti” alla vita.
Straordinarie Charlize Theron e Diablo Cody alla sceneggiatura, entrambe da Oscar.

Voto 8/10

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...