SUPER 8 di J.J. Abrams (2011)

Dopo aver perso la madre in un incidente in fabbrica, per distrarsi Joe decide di aiutare l’amico Charles a finire il suo piccolo “zombie-movie” insieme ad altri amici e alla bella Alice. Durante le riprese, i ragazzi assistono ad un enorme incidente ferroviario. Da questo momento in poi, strane sparizioni iniziano a verificarsi in città: qualcosa si nascondeva in quel treno. E decisamente non qualcosa di umano.

Prodotto nientemeno che da Steven Spielberg, di cui celebra l’estetica fantascientifica propria dei suoi cult anni ’80, e diretto da Abrams (anche sceneggiatore), Super 8 è uno dei più emozionanti e commoventi blockbuster di sempre.
Firmata da Michael Giacchino, la colonna sonora è strepitosa, forse la più bella che il compositore abbia mai prodotto.
Il cast dei giovanissimi è fantastico, tutti molto naturali e affiatati: divertentissime le scene in cui i ragazzi girano il film, simulando le reali dinamiche di direzione e recitazione.
Catastrofico ed esagerato il deragliamento del treno, uno dei migliori di sempre. Ancora più spettacolari gli ultimi 20 minuti, nonostante il finale sia risolto forse troppo velocemente. Rimane indiscutibile la sua potenza visiva e il toccante messaggio di speranza che nasconde. Il momento in cui Joe lascia andare il ciondolo è uno dei più belli e significativi di tutto il film, che si configura non solamente come un’avventura fantascientifica ma anche come una tenerissima storia d’amore e, sopratutto, come un racconto di elaborazione del lutto.
Imperdibili i titoli di coda, che mostrano il cortometraggio girato dai ragazzi con la telecamera Super 8.
Benché intriso di citazioni e rimandi a pellicole quali I Goonies, E.T. e Alien, il film riesce a modo suo ad essere originale. L’unico cosa forse un po’ scontata (o citazionistica?) è la soluzione del mistero: la creatura, resa malvagia dagli uomini che la trattavano come cavia da laboratorio, ha come unico intento quello di costruirsi una navicella per tornare nel luogo cosmico da cui proviene.

Da sempre creatore di blockbuster raffinati, intelligenti, mai troppo esagerati e sempre coinvolgenti,
Mr. Abrams è senza dubbio l’antidoto perfetto al cinema rozzo e banale di Michael Bay. Ci auguriamo vivamente che la Disney non gli metta i bastoni tra le ruote durante le riprese di “Star Wars VII”.
Sarebbe un vero peccato.

IN CONCLUSIONE: spettacolare blockbuster che non fa rimpiangere neanche per un secondo la fantascienza giovanile con cui Spielberg & co. divennero celebri negli anni ’80. Strepitoso.

Voto 8/10

di Gianluca Rinaldi

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